Riccardo Muti per i 150 anni di Arturo Toscanini

Più che un legame, quello di Muti con Toscanini è un vero passaggio di eredità musicale e culturale. Allievo di Antonino Votto, a sua volta amatissimo allievo di Toscanini e suo sostituto per anni alla Scala dopo che Toscanini fu costretto a emigrare negli Stati Uniti, Riccardo Muti ha appreso dal suo maestro la fedeltà e l’energia del gesto che erano state del grande direttore parmigiano. Inevitabilmente, come Toscanini, Riccardo Muti ha sempre amato Giuseppe Verdi e lo ha affrontato con un approccio analogo, immediato e robusto, sia nelle stesse pagine amate da Toscanini come Messa da Requiem, Otello, Falstaff e La traviata, sia nella produzione giovanile come Nabucco o Macbeth, che hanno segnato altrettante tappe storiche della lunga direzione scaligera del Maestro Riccardo Muti.

Anche Renata Tebaldi se ne accorse e a proposito di Muti disse: “Di Toscanini ha lo stesso ferreo rigore, e come Toscanini ha un carisma immediato”.

Scrive Michelangelo Zurletti: “Fedele alla lezione toscaniniana, Muti è un direttore cha assume su di sé, radicalmente, la responsabilità dello spettacolo, partecipando con puntigliosa attenzione alla messa a punto delle compagnie di canto, difendendo caparbiamente la lettera degli autografi contro divismi e tradizioni non suffragate da serie motivazioni”.

Il filo che lega Muti a Toscanini è dunque fortissimo ed è ancora teso, se si pensa che proprio in omaggio a Toscanini, che nel 1936 diresse a Tel Aviv l’Orchestra di Palestina formata da musicisti ebrei fuggiti dalla persecuzione nazista, ricevendo il plauso fra gli altri di Albert Einstein, il Maestro Muti ha diretto nello scorso dicembre l’erede di quella formazione, la Filarmonica di Israele, eseguendo lo stesso programma che Toscanini aveva diretto ottant’anni prima. E del resto un violinista della Philadelphia Orchestra quando nei primi anni Ottanta ne era direttore principale lo stesso Muti, aveva fatto parte proprio di quell’Orchestra di Palestina diretta da Toscanini nel 1936.

Dettagli

  • Parma — Teatro Regio
  • 4 febbraio 2017 - ore 20:00
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